La luna e la stella

40_LunaVenere_2[1]

 

Una sera di giugno una stella si avvicinò alla luna e le disse:

“Sai luna io ti invidio, perché tu sei bellissima, grande, maestosa,

splendi nel buio della notte,

gli innamorati contemplandoti dedicano poesie d’amore…

Io invece sono piccola, uguale a tante e proprio per questo

mi confondo tra le altre stelle”.

La luna le rispose: “Vedi stella, se tu comprendessi la tua unicità

non parleresti in questo modo. Tu sei unica proprio perché splendi

insieme alle altre.

E anch’io mi sento più bella con te accanto.

Perché la vera bellezza non deriva mai da sé stessi,

ma dalla luce donata”.

La stella si sentì felice e piena di gioia iniziò a splendere così tanto

che quella sera sembrò quasi riflettere lo splendore della luna.

da “La piuma tra cielo e terra”, di Simone Caruso

Difficilmente ci rendiamo conto della nostra bellezza, delle nostre potenzialità e di quanto teniamo dentro di noi e non utilizziamo, per paura di sbagliare o di subire il giudizio negativo da parte degli altri. Nella mia vita ho compreso quanto sia necessario avere pazienza con sé stessi, perché per raggiungere una sana e fruttuosa consapevolezza dell’io bisogna sperimentare innanzitutto cadute e fallimenti. Imparando ad amare i nostri limiti e, poco alla volta, a riderci sopra, demitizzandoci e scendendo dal piedistallo dell’idea di come vorremmo che gli altri ci guardassero. Queste proiezioni esterne si imprimono un poco alla volta nella nostra mentalità, nella nostra cultura e persino nel nostro credo religioso, condizionandone azioni e scelte. L’idealizzazione del reale significa restare immobili, crogiolandosi sui sensi di colpa del passato e sulle aspettative del futuro, senza focalizzare lo sguardo sul presente. Per poterci liberare da queste zavorre di male occorre innanzitutto metterci in cammino. Ripartendo da ciò che siamo, né più né meno. E chi siamo lo possiamo scoprire cambiando finalmente prospettiva: non è più il mondo a dover guardare me, ma sono io a guardarlo con occhi nuovi, quelli dello stupore. La bellezza di ognuno  resta fissa lì, all’interno di quello sguardo penetrante, accogliente, aperto alla vita e agli altri, uno sguardo che esce fuori da me per immergersi nella bellezza di ogni attimo vissuto. Uno sguardo che è azione presente nel tempo presente: è qui, adesso, ora. Per andare “oltre”. Diventa dunque una sfida continua, che parte dall’oscurità e conduce, attraverso il tunnel del senso di inadeguatezza personale, alla luce. E quella luce alimenta il dono di sé, per diventare consci del progetto assegnato, per costruire il senso della nostra esistenza. Uno sguardo dunque che diventa richiamo dell’anima, e di conseguenza eco di eternità.

 

 

 

 

 

2 pensieri riguardo “La luna e la stella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...