“CHE COSA TI E’ SUCCESSO EUROPA?”

Il memorabile discorso di Papa Francesco davanti ai vertici dell’Unione europea.
Il sogno di un nuovo Umanesimo per un’Europa divenuta stanca e invecchiata, senza più ideali.

Un’Europa che deve ritrovare se stessa nel “dare alla luce un nuovo umanesimo basato su tre capacità: la capacità di integrare, la capacità di dialogare e la capacità di generare.”

Mi chiedo che cosa avranno pensato i vertici europei Martin Schulz, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk…

 

 

Ecco i tre passaggi fondamentali di questo discorso che, a parer mio, sarà ricordato come tra i più grandi discorsi di sempre.

Il primo passaggio, quando il Papa inizia con questa domanda “Che cosa ti è successo Europa?”

 

…il secondo, il passaggio in cui Papa Francesco parla di un nuovo Umanesimo europeo

 

…e infine il sogno di Papa Francesco per una nuova Europa

 

Per chi vuole leggere il discorso completo di seguito il link

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160506_premio-carlo-magno.html

 

9 pensieri riguardo ““CHE COSA TI E’ SUCCESSO EUROPA?”

  1. E’ successo che la paura l’ha soffocata. La paura per una cultura diversa. La paura che tra quegli immigrati si nasconda qualche attentatore. La paura che, come è successo in Belgio, gli immigrati fatti entrare e accolti a braccia aperte e coccolati, si moltiplichino tanto, formino un quartiere tutto loro in cui nemmeno gli abitanti della stessa città possono passare, accedere, e poi commettere attentati.
    Questa paura ci chiude.

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    1. Hai ragione e concordo con te.
      Penso anche che questa paura nasca da una mancanza di identità propria, persa e sradicata nel tempo. La paura del diverso nasce dal non sapere più chi siamo. E’ un cortocircuito identitario, che ci rende incapaci di generare speranza e dialogo insieme agli altri. I media alimentano quest’atteggiamento.
      Quello che mi pare stia avvenendo è una burocratizzazione dell’emotività, manovrata dal potere, che ci rende tutti insensibili al reale.
      Non bisogna credo smettere di coltivare la speranza…
      Grazie di cuore per il tuo commento 🙂

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      1. Se noi non siamo pronti e la nostra cultura e identità è pericolante, meglio non rischiare… E poi coloro che rifiutano il cibo e glielo lanciano di nuovo al mittente, le proteste, … Perché un uomo di buona volontà deve subire queste cose?? Da parte di chi sta aiutando tra l’altro…

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