La sconfitta europea e la lezione di Papa Francesco

Due eventi molto diversi tra loro si sono susseguiti nei giorni scorsi: la sconfitta per pochi voti del candidato di estrema destra Hofer, alle elezioni presidenziali in Austria, e l’incontro tra Papa Francesco e l’imam sunnita di Al-Azhar.

Nel corso delle elezioni presidenziali in Austria, è stato un testa a testa tra il candidato di estrema destra Hofer e quello ambientalista Van der Bellen. Per la prima volta nella storia avrebbe potuto vincere la destra populista, xenofoba e anti-europeista dell’Fpoe.
Ci si chiede come mai sia i popolari che i socialdemocratici abbiano potuto soccombere dinanzi alla crescita esponenziale di questa forza politica, votata alla chiusura di tutti i suoi confini nazionali.
La destra austriaca resta un pericolo reale per il futuro europeo. Ma è anche un segnale forte, fortissimo, che denuncia la perdita d’identità e di valori propri dello Stato austriaco, come degli altri Stati europei. Un segnale da cogliere per tempo, prima che sia troppo tardi…
Forse bisognerebbe chiedersi innanzitutto come si è giunti ad appoggiare in massa la destra xenofoba e anti-europeista, e cosa potrebbe accadere (anche in Italia) continuando a restare come gli struzzi con la testa sotto la sabbia…

Sono molti i motivi che hanno portato una fetta sempre più ampia di europei a lasciarsi sedurre dagli estremismi di destra. Primo fra tutti una profonda crisi identitaria nutrita da una globalizzazione mal governata, e un potere della finanza ormai invasivo e dittatoriale, che rende l’essere umano un numero, pura merce di scambio utile al potere del consumo. E dove i ricchi sono sempre più ricchi, mentre i poveri sono sempre più poveri.
L’Europa è a un bivio, e sarebbe un gravissimo errore considerare la vittoria in Austria di Alexander Van der Bellen, leader dei Verdi al fotofinish contro il suo rivale Norbert Hofer del partito populista di estrema destra FPO, come panacea generale contro la minaccia appena scampata.

http://www.corriere.it/opinioni/16_maggio_23/estrema-destra-che-sfida-l-europa-a805e3c6-205e-11e6-9888-7852d885e0fc.shtml

 

 

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L’incontro storico tra papa Francesco e Muhammad al-Tayyeb, imam sunnita di al-Azhar, in Vaticano, testimonia la necessità di coltivare sempre oasi di pace e di speranza. Per la cultura odierna, come afferma il Papa, “il messaggio è l’incontro”. Perché viviamo all’interno di una società caratterizzata dall’individualismo, dalla mercificazione umana e da un’indifferenza globalizzata. Dove l’ “altro” è considerato una minaccia per la nostra sicurezza, soprattutto se diverso.
Ecco perché “il messaggio è l’incontro”; perché al posto di erigere muri si costruiscano ponti di dialogo e di speranza.
Questa è la fecondità verso cui siamo tutti chiamati, soprattutto oggi che viviamo “tempi di sterilità umana”…

http://www.lastampa.it/2016/05/23/vaticaninsider/ita/vaticano/labbraccio-del-papa-allimam-di-alazhar-pace-e-rifiuto-del-terrorismo-bYMGvgM51sIY9dmOyM6JaM/pagina.html

 

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