Lo sfregio dell’embargo europeo contro la Siria

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Il Consiglio dell’Unione Europea il 27 maggio ha prorogato fino al 1º giugno 2017 l’embargo contro la Siria di Assad, per ciò che riguarda il petrolio siriano (che l’Isis invece esporta da diversi anni verso la Turchia…), restrizioni su alcuni investimenti, il congelamento dei beni della banca centrale siriana nell’UE, ecc.
Per l’arcivescovo di Aleppo, Boutros Marayati, l’embargo è segno di «una politica incomprensibile, che sconcerta. Perché le sanzioni fanno male soltanto al popolo, ai civili, alla povera gente. Non certo al governo di Assad e nemmeno ai gruppi armati, ben riforniti di tutte le risorse, e usano armi sempre più sofisticate»
«Se la guerra continua – ripete l’arcivescovo – vuol dire che qualcuno non vuole che la guerra finisca. In Europa cresce l’ossessione per i profughi e si sperimentano nuove politiche di respingimento. Ma si dimentica che nessuno andrebbe via dalla Siria, se non ci fosse la guerra e anche le sanzioni che contribuiscono a affamare la gente. La Siria è sempre stata un Paese che i profughi li accoglieva. Se le armi tacessero, e se le sanzioni fossero tolte, nessuno di qui penserebbe a scappare per andare a vivere sotto la neve. Ma è evidente che qualcuno non vuole che questa guerra finisca.»
Osservando quel che sta accadendo in Siria in queste ore, dove si sussegue un’escalation vergognosa di orrori e crimini contro l’umanità, sarebbe legittimo chiedersi perché l’Europa sta costruendo muri che hanno lo scopo di bloccare l’avanzata dei profughi in fuga dalle loro terre, e contemporaneamente destabilizza quelle stesse terre con disegni geopolitici, calcoli e progetti che hanno favorito la nascita e il radicarsi dell’Isis.
L’Occidente fomenta questa guerra, e non fa nulla per lenire la morte di tanta gente inerme. A proposito, dove sono adesso tutti coloro che negli anni scorsi si immolavano nella causa pacifista, per porre fine alle guerre in Afghanistan e Iraq?
E come mai i media nostrani sui motivi scatenanti la guerra in Siria (e in Iraq) non aprono mai bocca? Sembrano per la stragrande maggioranza impegnati a orientare l’attenzione pubblica verso altre questioni…Con armi di “distrazione” di massa…

La societa occidentale, ormai assuefatta e lobotomizzata dalle logiche del consumismo e dell’economia,  ha come obiettivo il soddisfacimento dei pseudo-diritti individuali; quelli della difesa di un popolo sono troppo distanti (e non soltanto geograficamente) per essere osservati: dopotutto la massificazione di un popolo e il suo livellamento del pensiero sono gli strumenti migliori che il potere possiede, per dividere e governare.

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Di seguito interessante articolo di Fulvio Scaglione su Avvenire del 29 maggio 2016, sulle sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Siria.

http://www.fulvioscaglione.com/2016/05/29/sanzioni-alla-siria-la-ue-dei-pavidi/

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