La speranza germoglia nonostante la distruzione

Aleppo, Siria

Un uomo anziano fuma serenamente la pipa, ascoltando musica da un giradischi, seduto nel suo letto cosparso e circondato dalle macerie.

L’uomo nella foto si chiama Mohammed Mohiedine Anis, ha 70 anni e vive da sempre ad Aleppo. Anis è rimasto solo nella sua casa dopo che le sue due mogli e i suoi otto figli sono riparati all’estero a causa dei bombardamenti.

La foto è stata scattata il 9 marzo da Joseph Eid, fotografo di Agence France-Presse, che insieme ad altri giornalisti hanno fatto visita ad Anis nella sua casa di Aleppo.

Uno dei giornalisti gli ha chiesto se il giradischi accanto al letto funzionasse ancora. «Certo», ha risposto lui, «ora ve lo mostro. Un attimo! Non posso ascoltare la musica prima di accendermi la pipa». Come il resto delle cose nella casa, anche la pipa era rotta e Anis l’ha aggiustata con dello scotch. Poi ha fatto partire la musica. Eid ha raccontato: «Quest’uomo era seduto lì, nella sua camera da letto dove ancora dorme, senza finestre, senza una porta. I muri potevano crollare in ogni momento. E stava ascoltando la musica. Stava fumando la sua pipa».

http://www.ilpost.it/2017/03/15/distruzione-aleppo-in-una-foto/

Joseph Eid è riuscito a trasmettere con questo scatto la dignità di un uomo dinanzi allo sconvolgimento che la guerra procura. È una foto di una potenza straordinaria, perché riesce incredibilmente a trasmettere pace e speranza, nonostante la devastazione dei bombardamenti. La forza dell’immagine sta proprio nei contrasti e nei paradossi in essa ben rappresentati.

La serenità di quest’uomo sembra infatti riflettere l’intero spazio, persino i calcinacci a terra e le finestre sventrate diventano particolari armoniosi intorno a lui. Guardando la foto non si può restare indifferenti, e viene da chiedersi quale musica stesse suonando il giradischi…

In fondo quella stanza rappresenta la Siria di oggi, a sei anni esatti dall’inizio della guerra (cominciata proprio il 15 marzo 2011), dove distruzione e morte hanno sconvolto (e continuano a farlo) un Paese e la vita dei suoi abitanti, ma dove la speranza continua a germogliare seppur in mezzo alla distruzione.

E dove, nonostante tutto, la musica continua a suonare.

 

 

 

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