Buon Natale come luce di speranza!

L’essenza di questo giorno è lì, nel bambino nato più di 2000 anni fa a Betlemme, che attende di nascere ogni Natale, nel cuore di ognuno di noi.

Quel bambino avvolto in fasce dentro una mangiatoia, nella precarietà della sua esistenza, diventa un monito di conversione per le nostre vite. Quel bambino, Gesù, ci chiede di accudirlo con tenerezza, di riscaldarlo col nostro amore. Per essere a nostra volta testimoni della sua fragilità nei cammini delle nostre vite. E per diventare segno dell’imprevedibilità di Dio.

Il Natale porta con sé tre insegnamenti fondamentali, quello dell’attesa, quello della scomodità e quello della speranza. L’intreccio fra queste tre attitudini diventa sinonimo di un amore sconfinato e donato, senso del nostro esistere.

Auguri di vivere custodendo questi tre atteggiamenti come una piccola fiamma, sempre accesa perché alimentata da un desiderio di bene che nessun soffio di vento potrà mai spegnere. Nella consapevolezza che in quella piccola fiamma, segno indelebile della nostra fragilità, dimora Dio.

Buon Natale!!

 

candela Natale

Oltre il muro la speranza

 

To match WITNESS-WALLS/BERLIN

Migliaia di tedeschi dell’Est si recarono ai posti di confine per trasferirsi oltre il muro, rendendo la situazione in breve tempo ingestibile e costringendo le guardie di frontiera ad aprire i posti di blocco. Dall’altra parte del muro, i tedeschi dell’ovest accolsero i loro fratelli a braccia aperte.
Il muro aveva perso così ogni sua funzione, e fu una liberazione per migliaia di tedeschi poter iniziare ad avvicinarsi, abbattere quel muro che da decenni solcava in modo innaturale la città. 
Era il 9 novembre 1989, la caduta del Muro di Berlino.

Qualsiasi muro, fisico e ideologico, scaturisce dalla paura dell’altro e dall’incapacità di crescere insieme, accettandosi nelle differenze.

Forse, oltre a impegnarsi perché ogni muro venga abbattuto, è necessario anche chiedersi da dove nasca l’esigenza della sua costruzione. A mio parere questo bisogno di erigere un muro ha origine da un vuoto identitario, che genera odio e divisione. Un vuoto che alimenta la paura e che in nome di una sua fittizia identità vuole distruggere qualsiasi altra forma di diversità.

Un vuoto che in particolar modo nella storia contemporanea si è alimentato per colpa di una cultura che inneggia alla libertà nella diversità, ma che vuole invece rendere tutti omologati al sistema. Creando appunto cortocircuiti di violenza repressa.

mur_berlin

L’unica alternativa è quella di aiutarsi l’un l’altro, cercando di andare sempre oltre ogni muro, con lo sguardo fisso verso la speranza…