Syria sotto attacco delle fake news di USA, Francia e Gran Bretagna (con l’appoggio servile italiano)

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#Siria Alle ore 3.55 di stanotte è iniziata la tripla aggressione criminale di Usa, Francia e Gb con 100 missili tomahawk su diversi zone nei pressi della Capitale #Damasco La produzione di ognuno di essi ha un costo di $1.87Milioni, per un totale di $224M. Un atto non autorizzato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in piena violazione di norme e principi del diritto internazionale.

Tutti i media occidentali hanno dato e continuano a dare per certo che i missili avrebbero colpito arsenali chimici vicino Damasco e Homs, giustificando l’azione promossa da Trump. Nessun organo di informazione però si chiede le conseguenze del lancio di questi missili sulla popolazione, dopo aver colpito i citati depositi di stoccaggio di armi chimiche…anche soltanto un plausibile disastro ambientale ad esempio.
Quasi in contemporanea ai missili lanciati dagli Alleati occidentali, la zona a sud di Damasco è stata attaccata da milizie jahidiste affiliate con l’Isis…
Forse è il caso di aprire gli occhi, dopo aver tappato la bocca.
Abbiamo idea delle gravi conseguenze che porterà con sé questo attacco scellerato? Come sostiene il bravissimo giornalista Alberto Negri (uno dei pochi ancora libero di dire ciò che pensa) “si tratta dell’ennesima tragica commedia mediorientale che non porterà benefici ai siriani e ai popoli mediorientali”.

E’ inoltre bene ricordare che oggi è iniziato il lavoro dell’OPCW – Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche con sede all’Aia, nei Paesi Bassi – da tutti considerata seria e affidabile. Questa organizzazione internazionale aveva già certificato nel 2013 la completa distruzione dell’arsenale chimico di Assad. Valeva forse la pena di attendere i risultati delle analisi sul terreno prima di lanciare missili su Damasco e Homs.

MISSILI USA

Non esiste alcuna prova fondata delle responsabilità del governo siriano nell’attacco con uso di armi chimiche del 7 aprile (anch’esso da dimostrare) sui civili. È gravissimo quello che sta avvenendo, tra l’altro con l’appoggio dei media nostrani (Rai e Sky stanno facendo una propaganda vergognosa a favore dei bombardamenti USA, Francia e GB). Ritengo che i nostri politici (veramente patetico il Presidente del Consiglio Gentiloni che come un cagnolino ripete il mantra delle armi chimiche di Assad e al tempo stesso invoca operazioni di pace, pur concedendo le basi di Sigonella agli aerei alleati…mah!) come rappresentanti del popolo dovrebbero battersi per difendere la verità. Una escalation militare causerebbe un’ulteriore destabilizzazione in Syria, con un conseguente aumento dei flussi migratorio anche verso l’Italia…proprio per questo mi chiedo, ma non sa di vergognosa ipocrisia prima bombardare uno Stato sovrano e indipendente del Medioriente (o essere dalla parte di chi bombarda, poco cambia) violando la Carta delle Nazioni Unite che vieta l’uso della forza contro i paesi membri, e poi voler chiudere le porte con sdegno ai migranti che, nel tentativo di fuggire da una guerra causata dai nostri missili, cercheranno rifugio anche in Italia?
In questo momento storico è soprattutto da questo principio basilare di difesa della Verità che si sviluppa la credibilità e l’importanza del nostro Paese nel panorama internazionale. E questo viene ancora prima della necessità legittima di formare un governo.
Altrimenti siamo destinati a restare sempre e comunque un Paese “al servizio” delle fake news di altri. Un Paese che dipende dalla menzogna di comodo è destinato a morire.

Missili sulla Siria

La propaganda mediatica a senso unico dell’Occidente per bombardare nuovamente la Siria: la mano sulla bocca di Saviano…

Quello che sta avvenendo in Syria è molto più complesso di quanto vogliono farci credere i media collusi col potere politico/finanziario statunitense ed europeo. Campagne mediatiche come quella di Saviano, contro il fantomatico e non provato gas nervino usato dal governo siriano sui civili, fanno estremamente comodo ai governi occidentali per accaparrarsi il consenso dell’opinione pubblica e bombardare nuovamente la Syria, così da invadere e spartirsi il territorio. Ovviamente chi paga in tutto questo? I civili siriani, i bambini innanzitutto.
Forse sarebbe utile ricordare a Saviano che i Paesi Occidentali da decenni sfruttano il Medioriente causando tragedie immani tra i poveri civili inermi.
Ma su questo i media e i personaggi famosi come Saviano vergognosamente tacciono!
In Syria i morti civili li hanno sulle coscienze tutti, non solo Russia e il governo di Assad. Il mainstream occidentale ovviamente non si scandalizza del terrore perpetrato dai ribelli jahidisti legati all’Isis in Siria, o dalle stragi dell’esercito turco contro i curdi siriani ad Afrin, sempre in Siria. E gli Stati Uniti? Quanti morti hanno sulla coscienza le bombe a stelle e strisce lanciate in questi anni sui civili siriani?
Più che risposte emotive e irrazionali avremmo bisogno di capire, approfondire, porci domande per analizzare la realtà del nostro tempo. Una realtà terribilmente complessa, che non può essere spiegata da slogan o gesti simbolici che non hanno nulla a che fare con la realtà…

“La nostra società nutre il bisogno compulsivo di catalogare idee, principi, esseri umani, omologandoli come fossero cliché, rischiando di non focalizzare il percorso che porta ogni persona alla scoperta del proprio essere.

L’emotività del fatto nega l’approfondimento dei suoi contenuti, trattati con estrema superficialità.

La strategia mediatica dei mezzi di comunicazione, generalmente volta a pilotare l’opinione pubblica, annacqua poi ogni contestualizzazione logica e razionale per influenzare le masse, spesso esasperando le contrapposizioni sia verbali che virtuali: il pensiero critico viene sostituito dal sentimento.”

Estratto del libro “La Piuma tra cielo e terra”

 

Consiglio di guardare con molta attenzione l’analisi dello storico e ricercatore svizzero Daniele Ganser, sulle vere cause della guerra in Syria. Aiuta ad andare oltre il politicamente corretto presentato da tg e stampa nostrani, con necessario equilibrio e senso critico.

 

La giornalista indipendente Canadese Eva Bartlett, durante la conferenza stampa del 9 Dicembre 2016 della missione siriana dell’ONU, fa fare una figuraccia al giornalista norvegese Christopher Rothenberg, spiegando su cosa si basano le insulse menzogne che i media mainstream occidentali raccontato sulla Syria.

 

Contributi di questo spessore, se messi a confronto con la propaganda faziosa di Roberto Saviano, fanno un certo effetto. Quest’ultimo cerca volutamente in maniera ipocrita di non far comprendere il reale, banalizzandolo, sostituendo la ricerca della verità con simbolismi irrazionali e omologanti.

La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate. Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale.

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Dunque la soluzione di Saviano contro le fantomatiche armi chimiche utilizzate dal governo siriano sarebbe il bombardamento della Syria? E chi andrebbero a colpire le bombe se non i civili siriani?

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