Venti di guerra…

Un lancio di missili lanciati da un drone e indirizzati a due auto nel centro di Baghdad. Così gli Stati Uniti hanno ucciso Qassem Soleimani, uno degli uomini più potenti dell’Iran, capo delle Forze Quds, le forze speciali delle Guardie della Rivoluzione. Il raid contro Soleimani è stato personalmente ordinato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che la ha definita per bocca del Pentagono “un’azione difensiva“. I vertici della Repubblica Islamica hanno prontamente minacciato durissime ritorsioni contro gli USA. Inoltre Teheran promette di vendicare la morte del generale “nel momento e nel luogo più opportuni“. Intanto, milioni di persone sono scese in piazza nella capitale iraniana per protestare contro il criminale attacco perpetrato dagli americani…

Il tweet qui sotto è la chiara dimostrazione dell’incredibile affluenza di persone ai funerali di Soleimani quest’oggi. Credo che quanto meno dovremmo riflettere dinanzi a tutto questo.

Cosa accadrà adesso? Difficile dirlo. Due cose sono certe, innanzitutto la ritorsione iraniana ci sarà e questo attentato alimenterà le già elevate tensioni tra USA e Iran. La seconda è che la presidenza americana è presieduta da personalità incompetenti che si improvvisano strateghi politici, ma che in realtà agiscono per scellerato e bieco istinto e sulla base di logiche (?) finalità elettorali. Un atteggiamento incomprensibile e indifendibile dell’Amministrazione Trump, che pare procedere senza alcuna seria pianificazione strategica, con azioni avventate, ormai oggetto dei colpi di testa di consiglieri estremisti e impreparati.

Ci si deve davvero domandare nelle mani di chi è messa la sicurezza mondiale…

Nel frattempo qui in Italia una politica assente e senza nerbo dovrebbe quantomeno pronunciarsi sull’ipotesi che il drone sia partito dalle basi di Sigonella (e ciò sarebbe gravissimo). Inoltre, come al solito, la nostra informazione pubblica fa di tutto per annacquare la realtà dei fatti, arrivando addirittura a presentare una totalmente falsata divisione tra sciiti e sunniti nel contesto mediorientale.

In ultimo, una considerazione sulla nostra opinione pubblica, perlopiù ignorante e superficiale, che preferisce guardare soltanto il proprio orticello ritenendo che basti questo, riducendo il complesso contesto internazionale con frasi tipo “non sono problemi nostri” o “l’importante è che se ne stiano a casa loro”.  Senza pensare che populismo, ipocrisia e disinformazione non sono certo gli antidoti per contrastare le migrazioni di massa causate dalle guerre imposte dagli “esportatori di democrazia” o dalla povertà indotta dal capitalismo occidentale.

Noi continuiamo pure a tenere la testa sotto la sabbia, lasciando che siano i Salvini o le sardine di turno a pensare al posto nostro!

Qui sotto l’imbarazzante grafico del TG1 di ieri…

 

SoleimaniIRAN-US-POLITICS-HOSTAGE-ANNIVERSARY

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...