Dove stiamo andando a finire?

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è willy.jpg

Ma dove stiamo andando a finire?

Fa rabbrividire la mostruosità di questo gesto, la superficialità e il vuoto viscerale di individui che al di là dell’immagine che vogliono mostrare al mondo non possono certo essere definiti uomini.

Perché non lo sono. Ma neanche bestie, sarebbe infatti un complimento e un’offesa per le bestie.Pensavamo che questa pandemia avrebbe portato con sé l’opportunità di vederci rinnovati come individui e come società, in realtà sembra proprio che non abbiamo capito niente. L’odio e la violenza vanno avanti, alimentati da una cultura che nega la cultura, il pensiero, il rispetto per la vita. E che alimenta una voragine di ignoranza, il bisogno di sopraffazione e di indifferenza. L’incapacità di dare un nome alle proprie paure. Il bisogno di trovare sempre e comunque un capro espiatorio. E, va detto, sostenuti non poche volte da una certa politica che riflette e sostiene questo immane degrado.

Dove va a finire una società che ha come caposaldo il culto dell’immagine, di una forza stereotipata, e che dietro di sé nasconde in realtà enormi crepe di insicurezze e immaturità?

Una società che vede nell’altro, nel diverso da ciò che è omologato, una minaccia da sopprimere?

Una società che quindi ha bisogno di mostrare il culto della forza per non far vedere le proprie fragilità e debolezze?

Sembra che non ci sia alcuna speranza…

Ma non è così. È proprio Willy il segno di una speranza che risplende e risplenderà per sempre.Perché chi non volta lo sguardo dall’altra parte dinanzi a soprusi e ingiustizie ed è disposto a dare la vita, in realtà non morirà mai.E il suo nome è scritto per sempre nei Cieli.