Dall’Isis a Trump, passando per il buio europeo…

Non è mia presunzione voler esprimere un parere certo dopo gli ultimi avvenimenti in Siria, ho scarse conoscenze in materia di geopolitica e strategia militare per poterne discernere. Non credo sia comunque oggettivamente possibile inquadrare la verità dei fatti, prova ne sono le disparate opinioni dei più blasonati esperti di politica internazionale sulla legittimità o meno dell’attacco degli Stati Uniti alla base aerea di Al Shayrat in Siria o sull’effettivo utilizzo del gas Sarin da parte di Assad. Probabilmente mai sapremo la verità… troppi intrighi, variabili e complessità in ballo, una miriade di interessi e ambiguità legati al potere che si alimentano creando un panorama sempre più nebuloso e denso di inquietudine per il futuro. Un futuro incerto legato a un presente precario, privo di certezze, principi e valori, anche nei suoi leader. Non è possibile trovare risposte dunque, restano soltanto le domande. Una fra tutte è “dove vogliono arrivare?”

siria-trump-attacca-60-missili

Mentre Trump parlando ai cronisti sull’Air Force One, e alle sue spalle scorrevano le immagini di Guerre Stellari, lanciava l’attacco militare in Siria ritenendo (senza alcuna prova fondata) l’esercito di Bashar Al Assad responsabile dell’attacco con armi chimiche sui civili siriani (tra cui parecchi bambini), lo stesso Presidente americano gridava al mondo che “Nessun bambino deve soffrire più così”.

yemen

Peccato che in Yemen in due anni di bombardamenti sauditi sulla popolazione yemenita sono morti 1500 bambini. E, va notato come non piccolo dettaglio, gli Stati Uniti hanno venduto ai sauditi miliardi di dollari in armi in due anni di guerra…
Come mai Trump allora non lancia un attacco missilistico anche all’Arabia Saudita ad esempio?

 

E come mai il mainstream europeo (primo fra tutti quello italiano…) fa di tutto per appoggiare Trump giustificando il suo attacco contro l’esercito del famigerato despota tiranno e crudele Assad? Questa strategia di comunicazione univoca nel condannare il dittatore mediorientale di turno è guarda caso molto vicina a quelle utilizzate con Saddam Hussein e Gheddafi… Telegiornali, quotidiani nazionali, opinionisti, esperti di medioriente…tutti stranamente concordi nel condannare Assad e nel motivare le ragioni di Trump. Con frasi ad effetto tipo “finalmente gli Stati Uniti tornano a essere leader mondiali per ristabilire la pace”, oppure “il mondo temeva un’America barricata nei propri confini, e invece…”

377839-thumb-full-attacco_siria_gentiloni_azione_m

Anche l’Unione europea e tutti i capi di governo nazionali danno all’unisono ragione a Trump, che ora è diventato il paladino della libertà. Addirittura il nostro Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, si è affrettato ad affermare che “L’azione di questa notte come noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad. Credo che le immagini di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi in seguito all’uso delle armi chimiche non possiamo pensare di rivederle. Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni.”

Ma esistono le prove dell’attacco con utilizzo di armi chimiche da parte degli aerei dell’esercito siriano? A quanto pare no.

31386UNILAD-imageoptim-isistrump-fb

Un’ultimissima domanda… l’Isis che fine ha fatto?

Doveva essere la priorità assoluta per sconfiggere definitivamente il terrorismo, e invece evidentemente le priorità sono altre in questo momento…